AAA Wanted permanent center of gravity.

Holiday!

8 days ago - 40 views
Holiday!
Because that night was different, perhaps even special and could not be wasted to sleep like all the others.
Destiny is calling me
Open up my eager eyes
'Cause I'm Mr Brightside

I'm not in love

15 days ago - 269 views
I'm not in love
We meet again now
after almost five years
and you're as always the description of a moment for me
and you are as always a very strong emotion
and you're as always beautiful
Comment
I love the sound of you walking away.
Why don't you walk away?
No buildings will fall down
Why don't you walk away?
No quake will split the ground
Why don't you walk away?
The sun won't swallow the sky
Why don't you walk away?
Statues will not cry

Stronger

One month ago - 483 views
Stronger

'Cause Karamazov do it better

One month ago - 437 views
'Cause Karamazov do it better
Una cosa che Yvette odiava in quel periodo era non sapere cosa stesse facendo Bryan in Francia con Judith:era solo una settimana ma le allusioni che lui aveva fatto non lasciavano adito a dubbi su cosa sarebbe successo.
"Ma se fosse solo una specie di guerra terroristica?Magari ora si starà facendo una grossa risata a mie spese."
La cosa strana è che in quel momento,a qualche migliaio di chilometri in linea d'aria Bryan stava ridendo a qualcosa detto da Judith,mentre camminava con il braccio sulla sua spalla e giocherellava con i suoi capelli.
"Cara,sei proprio uno spasso!Dovremmo dare a te anche lo spazio delle barzellette,non a quel morto di sonno di Kevin!"
Comunque,Yvette cercava di essere rilassata e si godeva la compagnia di Lucas,poichè Max non faceva altro che starsene rintanato in cucina,che sembrava quasi più l'antro di un castello stregato tanto era buia.Ma lui diceva che troppa luce non faceva bene ai dolci e lei faceva finta di credergli.
Ma quel giorno sarebbero stati in libera uscita e l'avrebbe trascinato fuori,a costo di entrare spruzzando acqua santa in giro e di urlare "Vade retro!"a tutto spiano.
Fortunatamente per Max,non ci fu bisogno di queste eccessive misure perchè si fece trovare lavato e pettinato davanti alla caffetteria chiusa anche se rimase un po' sorpreso che Lucas non ci fosse.Non seppe se in bene o in male.
Yvette sembrava quella di prima,tanto che non lo salutò nemmeno,ma si fermò un attimo e riprese a camminare con lui in perfetto silenzio.
Il ragazzo dopo qualche giro intorno al nulla preso a correre per non rimanere indietro,accaldato ed esausto,le rivolse la parola:"Ma che hai?Se volevo fare il matto potevo anche farlo da solo,grazie tante!Ed io che pensavo che tu volessi davvero stare in mia compagnia!Solo una pazza mi rimane come amica!"
Yvette iniziò a rallentare il ritmo ma continuò a camminare imperterrita.
"Lo so che c'è qualcosa che non va,si vede.Ma siamo amici,lo sai che mi puoi dire tutto.Sono sempre stato un ottimo amico per te,ti ho ascoltato,ti ho aiutato nei tuoi piani malefici e lo sai solo tu quanto mi sia costato questo!Merito un po' di considerazione,per Giove!"
Max ora era davvero infuriato per un sacco di cose e quella era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.
Iniziò a dirle che la odiava,che era una persona terribile,che meritava una morta orribile e un funerale a cui non avrebbe partecipato nessuno,perchè di certo lui NON ci sarebbe andato nemmeno se gli avesse lascito in eredità tutta la fabbrica di cioccolato.
Yvette a ogni insulto rallentava sempre di più poi,quando sembrava che lui li avesse finiti,si voltò e disse:"Hai finito di sfogarti?Abbiamo un lavoro da fare e mi servi concentrato e lucido."
Max non potè fare a meno di spalancare la bocca e di fare cenno di sì con la testa:si sentiva disteso come non mai ora.
Lucas era a casa sua,al telefono con qualcuno e sembrava molto occupato a cercare di mantenere la calma e il tono disteso.Impresa molto difficile poichè il misterioso interlocutore era molto preoccupato per lui e gli stava domandando mari e monti.
"Sì,sto bene.Non mi sono ammalato quest'anno"Meglio non fare menzioni di quella febbre curata da Yvette.
"Non,a scuola tutto a posto.E' finita qualche settimana fa e ci daranno le pagelle fra poco.Ricordatelo."
"Sì,ho degli amici.Perchè ti sembra strano che io ne abbia?"
"Ma quello che ti ho detto l'anno scorso era per non farti stare in pensiero!Ora ne ho e ci lavoro anche insieme."
"Ma se mi hai sempre detto che dovevo prendermi le mie responsabilità e che ammiri le persone che si sono fatte da sole?!?"
"Poi non capisco:perchè mi chiedi sempre queste cose se le sai benissimo?"
"Ma secondo te?Non ho una ragazza!E non te lo verrei a dire!Poi non sono affari tuoi:io non ti chiedo mai se hai conosciuto una persona importante."
"Certo che lo so!E sai che non l'ho mai fatto per rispetto verso di te.E per qualcos'altro:chi mai ti prenderebbe ora?"
"Sì,sì...va bene.Certo che hai grande fascino,soprattutto quando vuoi qualcosa."
"Quando ti vengo a trovare?Mhhh...Non saprei."
"Cosa?!?Non c'è una ragazza di mezzo solo che...Sono molto impegnato,io."
"E anche se fosse?Non vorrai che io mi trasformi come quel tizio de "Il giorno"?Mi fa accaponare la pelle solo pensarci!"
"Lo sai che voglio vederti anch'io,sento la tua mancanza e ti voglio bene...Però non voglio allontanarmi per un breve periodo,voglio stare sul pezzo."
"Capisco che i miei amici rimarrano qui ma...tu non sei in questa situazione e non penso che approveresti nemmeno!"
"Si,ti chiamerò più spesso,basta che mi lasci andare ora!"
Certe persono sono davvero pericolose quando vogliono bene a qualcuno.
Yvette aveva fatto tutta la sceneggiata per costringere l'amico a parlare,anche se ciò che era uscita dalla sua boccuccia di rosa era molto diverso da quello che si era immaginata.Ma almeno stava meglio.
"Allora?"
Max la guardò stupito:lui non aveva detto nulla però lei si aspettava una risposta.
Perciò disse un prevedibilissimo:"Allora che?"
"Sputa il rospo.Sembri carcerato in quella cucina.Lucas ha delle grandiose idee ma..."
"Può venire in cucina a riferirmele.Non lo mangio."
"Ma sai...Ha paura del buio."
La frase,detta in tono cospiratore,fece scoppiare a ridere Max.
"Ok,forse sono stato troppo tempo da solo.Mi farò vedere di più fuori,va bene?"
"Si,anche perchè tua madre stava iniziando a pensare che ti fossi trasformato in vampiro e simili.Ora abbiamo cose più importanti di sapere cosa pensa lei."
"Cioè?"
"Cosa pensi tu."
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My Excalibur

Two months ago - 415 views
My Excalibur
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Lesbia always speaks ill of me, out of breath from me: if I die Lesbia doesn't love me.I know, I'm like her: I cover her daily insults, but I die if I don't love her...
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B – BIRTHDAY: May 15th
C - CRUSHING ON: anybody:(
D - DRINK YOU LAST HAD: Coca Cola
E - EASIEST PERSON TO TALK TO: I can talk to everyone,with a floor too:D
F - FAVOURITE SONG: Dustland Fairytale By The Killer
G - GUMMY BEARS OR GUMMY WORMS: GUMMY BEARS
H – HOMETOWN: Modena
I - IN LOVE WITH: Books and films
K - KILLED SOMEONE: No :D
L - LONGEST CAR RIDE: from Italy to France,5-6 hours
M - MILKSHAKE FLAVOR: Chocolate and strawberry
N - NUMBER OF SIBLINGS: 1
O - ONE WISH: Be always free
P - PERSON THAT CALLED YOU LAST: My friend Valeria
R - REASON TO SMILE:Me!;D
S - SONG YOU LAST SANG: When i come around by Green Day
T - TIME YOU WOKE UP: 9.30am
U - UNDERWEAR COLOR: pink and blue
V - VEGETABLE: carrot
W - WORST HABIT: Sometimes i don't complete things that i have promissed to do
X - X-RAYS YOU'VE HAD: too many!
Y - YEARS LIVING WHERE YOU LIVE: 12 years
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The most beautiful thing is to see you and don't feel anything more
Ok,Perry si era divertito tremendamente quel pomeriggio,ma non poteva soprassedere su un intero quadrimestre in cui Jess non lo aveva nemmeno considerato per un secondo.In realtà non era vero ma lui non poteva saperlo.
Così,quando fu il momento,la ringraziò del pomeriggio fantastico e le chiese cosa aveva intenzione di fare ora.
Lei rimase davvero stupita dalla schiattezza del ragazzo;il problema era che non poteva rispondergli che l'unica cosa che avrebbe voluta sarebbe stata baciarlo.Soprattutto con quelle stupende lentiggini donate dal sole estivo.
"Mhh,cosa intendi?Cosa dovrei fare precisamente?"
"Senti,penso che tu sappia che tu mi piaci moltissimo,così vorrei sapere com'è la situazione.Sono leggermente stufo che tu ti interessi a me poi per dei mesi sembra che tutto continui come sempre.Io sono sempre illuso da questo e se ci mettessi una pietra sola soffrirei,certo,ma dopo potrei smettere di provare dolore,mentre questo è un supplizio infinito.Così,cosa vuoi farci di me?"
Perry si rendeva conto che la questione era un po'troppo complessa e pesante per passarci subito,anche per il fatto che lei avrebbe potuto dirgli che le era simpatico ma nulla più.Però era tutto vero ciò che aveva espresso e lui si era affidato totalmente a Jess.
Peccato che la suddetta scappò via dopo aver sgranato gli occhi.
Perry scosse la testa."Ora posso morire in pace.In pace,non felice.La mia risposta l'ho avuta."
Questa tranquillità però fu intervallata da vari calci a qualsiasi essere inanimato sulla sua strada e diverse imprecazioni in tutte le lingue quando beccava qualcosa di più duro del suo piede.
Bryan,dopo la sua epica figuraccia,era sgattaiolato fino al bancone e parlava con Yvette della sua scoperta.
"Ma insomma,tu lo sapevi?"
"Sì,dal primo istante:è entrata ancheggiando nel locale.Quella è una ragazza,capelli corti o no."
"Perchè non me l'hai detto?"
"Perchè non me l'hai chiesto.E perchè non vedo il motivo per cui ti dovrebbe interessare il sesso di quella ragazza.A meno che tu non abbia avuto un moto di gelosia per quella ragazza rossa."
"Ma vuoi scherzare?!?L'hai vista?Non ha metà del tuo charme!"
"Non eri quello che diceva che il fatto di essere ragazze era già metà della strada?"
"Ti stai confondendo con qualcun'altro.Forse Teodoro."
"Mhh.Già.Mi sembra più plausibile.Tu sei quello schizzinoso."
"Ho solo gusti che puoi accontentare solo tu."
Le strizzò l'occhio.
"Come faccio a non sentirmi imbarazzata o stufa di questo suo comportamento non lo so nemmeno io ma spero solo che Lucas non si avvicini o...Cosa succederebbe?Cosa mi interessa?Assolutamente niente.Mi devo concentrare su quello che dice.Basta pensieri stravaganti."
"Allora è domani la tua partenza?"
"Sì.Non ti vedrò domani a sventolare il fazzoletto mentre me ne vado?"
"Io lavoro.E poi avrai abbastanza ammiratrici che lo faranno al posto mio."
"E la più grande la porto con me.Sai che è davvero piena di idee?Tremendamente deliziosa!E non vedo l'ora di averla tutta per me..."
"Questo tono insinuante non ha niente a che fare con il fatto che ho appena offerto un litro di Intiqam al gruppo della rossa a tuo nome?"
Bryan sbiancò:tutti quei ragazzi ora stavano alzando verso di lui i bicchieri e le due ragazze stavano ridacchiando sotto i baffi.Le odiava.Di un odio feroce.E le sue orecchie stavano per esplodere da un momento all'altro.Yvette ghignava sfacciatamente.
"Sai,penso che dovrei finire di fare le valigie."
"O stai scappando dall'allegra combriccola?Non rispondermi.Piuttosto portami un ricordino!"
Mentre lui si allontanava pensò che le avrebbe fatto una bella sorpresa,quando sarebbe tornato.
Ju decise che doveva andarsene:ormai non poteva più restare a sentire sviolinate su Yvette.
"Mi dispiace,ma è finita prima di iniziare.E'...è così.Non posso farci assolutamente niente se no sarei ridicola.Come posso volermi così male da dirgli quello che provo?Devo smetterla.E' così e si vede che i complimenti che mi fa sono solo perchè è il suo modo di fare.L'unica cosa decente da fare è rimanere amici,non rovinare niente e partire per la Francia una buona volta."
Herman non ci poteva credere:quella davanti a lui non era per caso Zina?
Tutta la sua cotta per quella persona che gli aveva causato tanti guai indirettamente sparì di colpo,sostituita dal "grande amore" che provava per la ragazza.
Sì,l'ex intelettuale trovava la sua pelle così bianca,i suoi capelli così morbidi e in generale tutta la sua persona tremendamente adatta per un arazzo.In più era decisamente più leggiadra nei modi di Zina(anche una ruspa lo sarebbe stata) e condividevano l'esperienza comune di non essere ricambiati da quelli che amavano.
Ma tutto questo era scomparso quando aveva rimesso gli occi sulla straordinaria creatura.
Anche lei era molto sorpresa:quella giornata si era rivelata piena di risvolti inaspettati!
Herman si era trovato su quella strada perchè doveva conferire con Yvette.Erano successe molte cose gravi dall'ultima volta che si erano visti e lui aveva bisogno di essere consigliato riguardo principalmente amore e amicizia,Zina e Perry.
Era tremendamente confuso su tutto quello che provava:attrazione, tenerezza, affetto, imbarazzo, rabbia, delusione,sconforto,tristezza.Troppo per essere sempre rinchiusa tra quattro pareti poco abituate ai sentimenti.
Poi doveva riconquistarsi i suoi amici.
Sapeva benissimo che avrebbe dovuto fare i salti mortali per riessere considerato come uguale da Perry e che Leòn sopportava tutto ma si era scocciato di parlare solo sempre dei problemi altrui.Il suo problema era di essere troppo buono.
Infatti dopo dieci minuti stava maledendo Yvette e tutto il suo potere:non sapeva perchè,ma la madre di Max si era avvicinata minacciosa e con voce bassa ma carica d'ira gli aveva gentilmente intimato di andarsene al più presto.A nulla erano valsi gli appelli all'amica,che guardava bellamente da un'altra parte,precisamente negli occhioni blu di Bryan.
Così si era trovato fuori dalla caffetteria con Nya che era seduta al tavolo ancora scioccata,mentre Yvette ghignava.Come sempre.
Valery scomparve dalla caffetteria almeno per una settimana.Non si ricordò nemmeno che Ju sarebbe partita il giorno dopo e non l'avrebbe rivista per molto tempo.
Fu la prima di quello che Max chiamò "Lo scempio di giugno" dove praticamente tutti i suoi amici e conoscenti si fecero vedere poco in giro con dei musi lunghissimi.Tranne Yvette che rideva,rideva e rideva ancora e Lucas che sprecava sorrisi come caramelle.
Ma qualche mese dopo le avrebbe finite.
Max aveva capivo che qualcosa non andava con Judith e aveva cercato di tirarle su il morale con aneddoti divertenti ma si era intristita solo di più.Così aveva pensato che fosse per il fatto di stare una settimana lontana da casa.Lui non sapeva come avrebbe fatto senza la caffetteria,sua madre e Yvette.
Che era decisamente carina quel giorno.Tutti i ragazzi sbavavano quando passava lei e le ragazze non erano molto contente di questi improvvisi cali di attenzione nei loro confronti.
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Keep looking the wrong way.

4 months ago - 967 views
Keep looking the wrong way.
Perry aveva sentito chiudere la porta del'appartamento e quando fu sicuro che la sorella,figlia delle arpie e di Loki,fosse arrivata a destinazione,cioè a due case più in là,si preparò a fare un grandioso sprint,per fare vedere a quella ragazzaccia che la sua pelle era già a posto,non come la sua che era davvero orribile e le servivano tre tonnellate di fondotinta.
Il bello di essere in vacanza per Jess era il potersi allenare in continuazione:correre,saltare,fare acrobazie per ore e pensarne di nuove era tutto ciò che la teneva impegnata.In più voleva assolutamente Yvette in squadra e non avrebbe accettato un rifiuto,questa volta.
"Si è vestita...Bene.Stranamente.La facevo più jeans e maglietta.Ma penso che c'entri quello strepitoso tizio biondo che ci sta chiedendo cosa vogliamo ordinare.Ha davvero eleganza e buon gusto da vendere,quella ragazza.Devo averla."
"Quante calorie ci sarebbero in un Unforgivable?"
"Nessuna,per una ragazza elegante e piena di grazia come te."
Queste parole non venivano da Lucas,ma dal nostro caro amico Perry,l'unico e l'inimitabile.In versione Casanova per la prima volta su questi schermi.E sui tutti gli altri.
Lucas stava guardando Perry,chiedendosi se fosse andato a resettarsi il cervello quella mattina.
"Spero di sì,perchè le altre ipotesi sono decisamente peggiori.Sembra una brutta copia di Bryan.Lui è un essere orribile,ma è il suo stile e faticherei a vederlo in un altro abito che non sia quello del seduttore incallito.Spero solo che non gli tiri un cartone in faccia."
Perry aveva notato la faccia shockata di Lucas,quella sorpresa delle amiche cheerleaders e quella che lo spronava ad andare avanti di Yvette.Ma a lui interessava solo un viso.
Judith era così felice che quasi si dimenticò il motivo per cui era venuta in caffetteria.Ok,lei ci veniva tutti i giorni e non le serviva una ragione precisa,non contando quella di osservare Max,ma quel giorno ne aveva una e molto importante.
"Max...""Si,ma cheriè?Non dirmi che è uscita una strega dal forno,altrimenti ci toccherà venire mangiati come Hansel e Gretel."
"No,per fortuna no."Il tono serio fece preoccupare il ragazzo.
"Cosa c'è,allora?Ivy sta cercando di uccidermi e tu la stai trattenendo a stento?"
"No,anche perchè mi avrebbe già stesa."
"Hai ragione.Stenderebbe chiunque quella tanto cara e dolce ragazza.Quindi cosa c'è?"
Lui le si avvicinò.Judith non potè non considerare quanto fosse bello,con quel viso così chiaro e gli occhi marrone scuro,come il legno.
"Non ti senti male,vero?Se no devi andare assolutamente a casa."
"No,tranquillo.Solo che...""Accidenti,quanto mi piacerebbe dirti che mi piaci da morire invece che sto per partire!"
"Che?"
Max intanto le aveva preso il viso tra le mani e le stava scrutando gli occhi con attenzione.
"Parto domani.Per la Francia."
Il ragazzo si sforzò di sembrare entusiasta e addirittura la abbracciò,dicendole quanto fosse fantastico tutto ciò,che non si sarebbe dovuta preoccupare, anzi che se la spassasse pure,così al ritorno avrebbe potuto raccontare tutto.
Ju ci rimase un po' male:stranamente aveva pensato che lui si sarebbe mostrato un po' triste della sua lontananza,chiedendole di stare sempre in contatto e cose del genere.
Ma almeno aveva guadagnato un abbraccio.
"Mi sono dimenticata di dirti che verrà anche Bryan."
Nya non capì subito perchè Zina le aveva preso un braccio e la stava trasportando di peso verso la porta salutando il mondo confusamente.
Poi ripenso a quei cinque minuti prima in cui era emersa dal suo libro solo per ordinare qualcosa tipo Madaleine o qualcosa del genere all'uvetta."Come Leò..."Si fermò come sempre prima di completare il suo nome:un modo per toglierlo dalla realtà.Il problema era che il ragazzo irreale la stava guardando con la bocca aperta e con occhi molto curiosi.
Leòn si era stufato che tutti lo chiamassero al telefono nemmeno fosse una di quelle veffenti che si pubblicizzavano sui giornali di sua nonna.
Così,se Maometto non va alla montagna,la montagna va da Maometto,lui si era trasferito al quartier generale dei suoi amici,dove lavorava la magnifica e malefica Yvette,come la chiamava Perry.
Lui aveva sempre pensato che lei facesse più scena che altro,ma quando si ritrovò davanti a quella ragazza che occupava i suoi sogni da un bel pezzo con il suo libro preferito in mano mentre stava andando via con una sua amica,riconsiderò la sua opinione su Yvette e si disse che aveva davvero un bel cervellino intrigante e che avrebbe potuto entrare negli Intelettuali come socia onoraria.E regina assoluta dell'universo,ma questi sono dettagli.
Pensato ciò,si diresse verso il bancone dove Yvette fingeva di dar retta a una tizia mentre guardava molto interessata con la coda dell'occhio il tavolo dove Leòn riconobbe la testa di Perry che sedeva a un tavolo con di fronte una ragazza che al momento non era sicuro di aver riconosciuto,ma che improbabilmente era Jess."E' meglio che non lo pensi nemmeno al perchè e al come io e lui abbiamo visto le due ragazze che ci piacciono.Tanto so che c'entra di sicuro una ragazza che ha un nome che inizia con Y e finesce con vette.Non so se la amo o la odio,se voglio abbracciarla o farle del male.Di sicuro non la seconda ipotesi:me le ridarebbe indietro con degli interessi esorbitanti."
Non pensò nemmeno di avvicinarsi al tavolino dell'amico:avrebbe potuto rovinargli l'abboccamento e Perry non si sarebbe di certo tirato indietro a dirgliene sette od otto.
Invece scelse il bancone e riscì a strappare Yvette dalle grinfie di quela vecchietta che ormai da mezz'ora le stava chiedendo come sarebbe stato il suo matrimonio.
"Puoi anche ringraziarmi:quella lì non avrebbe finito tanto presto.Allora?"
La ragazza lo guardò male:non era stato per niente educato con la cliente e la sua notorietà era praticamente fondata sulle anziane signore.In più non doveva dare spiegazioni a lui,di qualsiasi genere.
"Allora cosa?"
"Yvette...Guardo che mi tolgo gli occhiale."
"E mi streghi con il potere degli occhion blu?"
Leòn ridacchiò.
"Precisamente."
"Guarda che te l'ho insegnata io,caro."
"Ma l'allievo ha superato la maestra."
"Non penso proprio.Comunque non ammetto niente."
"Nemmeno che Lucas ti ha proposto di fuggire insieme a Parigi?"
Lei alzò le sopracciglia della serie:"Poche cavolate,dimmi quello che devi."
Leòn alzò le mani in segno di resa.
"Ok,ok.Mi stavo domandando se è un caso che io abbia appena incontrato Nya e Perry sia seduto con Jess.Se non è così,chapeau!"Mimò il gesto di togliersi un cappello immaginario.
"Leòn,Leòn,Leòn...tu sei il mio preferito e lo sai.Se non lo sapevi ora sì.Ma perchè ti vuoi fare del male?Capivo Nya,ma adesso andare a infilare le mani nei miei loschi affari è decisamente masochistico.Perchè continui la tua vita senza domanda,tranquillo,e lasci che il fato,alias io,faccia il suo dovere di mischiare le carte in tavola?"
"Perchè vuoi farlo?E' un po' troppo da buon samaritano farlo."
"Io sono una buona samaritana.Solo che ancora nessuno lo sa."
"Sei in incognito.Ok,mi arrendo.Dimmi,c'è un'altra possibilità che io oggi veda Nya?"
"Guarda fuori dalla vetrina tu stesso.E' lì che sta cercando da mezz'ora di scorgerti nella bolgia infernale."
Nya aveva scaricato Zina due palazzi più in là adducendo scuse assurde per cui dovevano separarsi e vedersi un giorno che non fosse quello.Ovviamente non poteva portarla con sè a stalkerare Leòn,anche se non lo vedeva affatto in quel locale,per quanto cercasse di sbirciare dalla vetrina.
Restò davvero molto sorpresa quando il ragazzo più bello di tutta la contea uscì dalla porta e la salutò.
Visto che non riusciva ad articolare una parola sensata,fece un segno con la testa.
Lui iniziò a chiederle le solite formalità su come stava e come andavano le vacanze,su dove sarebbe andata.Le solite cose insomma.
Lei era nervossissima e lo divenne ancora di più quando lui,con assoluta nonchalance,si tolse gli occhiali e iniziò a pulire le lenti con la maglietta,senza interropere il contatto visivo.
Purtroppo la cara Nya si ricordava ancora benissimo il ballo e cosa era successo a lei quando aveva fatto la stessa cosa.Era cambiata.
"Per favore,fammi restare così,ti prego.Almeno finchè non finiscono le vacanze.Anzi,parlami finchè tutto non finisce per sempre:sarebbe una splendida morte.Ti imploro,vorrei restare con te in questo momento per sempre,anche se la conversazione non fosse a senso unico non sarebbe male.Qualcuno mi suggerisca le battute.Vi pagherò in uranio sonante.Anche una risposta stupidaaaaa...Troppo tardi.Vortice azzurro,prenoti un biglietto in prima fila,sto arrivando."
Strano a dirsi,ma l'amico Leòn non si accorse di nulla.Lui stava cercando di essere amichevole e calmo,ma quella ragazza era davvero difficile e non capiva se l'effetto togli gli occhiali-sgrana gli occhioni made by Yvette funzionasse:lei aveva lo stesso sguardo di tre minuti fa e rispondeva con lo stesso tono monocorde.
"Forse Yvette si sbaglia:cercava un altro ragazzo,più alto,più bello,più castano,più abbronzato,più inteligente...Questo non è possibile.Poi devo smetterla di dire stupidaggini:l'oracolo ha parlato e ha sempre (quasi) ragione.Qual'era il piano B?Ah,sì..."
Dopo qualche minuto e parecchi pensieri dopo,i due si ritrovarono in caffetteria,dall'altro lato del mondo rispetto a Perry e a Jess e si stavano godendo un Hölle ghiacciato con due cannucce,anche se evitavano a tutti i costi certe scenette disgustosamente romantiche.
"Allora,che progetto stai seguendo?"Mai una domanda del genere portò a una così interessante giravolta di eventi.Che non saranno mai narrati.Ok,forse più tardi e da un Leòn con gli occhioni pieni di romanticismo mano nella mano con Nya a una torma di nipotini con le dita nel naso,che vogliono solo che finisca presto così da prendere un gelato.
Max pensò di aver urlato,ma doveva essere stato solo un enorme boato interiore perchè Ju non lo stava fissando come se fosse impzzito.Si chiese se quella frase avesse un senso logico nella conversazione."Certo che no.Però non so...Non è che...Impossibile.Non vuole farmi ingelosire.Forse le è tornato a piacere.No,daì.Non pensare a cose che ti inducono al suicidio.Forse però sarebbe stato adatto dirle...quella cosa.Ma adesso che parte non possa:le cose rimarebbero in sospeso tra noi e non si godrebbe la vacanza.Dopo.Lo giuro.""Interessante...Così Ivy potrà tirare fiato e voi due insieme potrete andare alla ricerca della Dama Verde perduta."Stiracchiò un sorrisino.
Judith cercò di nascondere la rabbia.Non ci riuscì molto,ma Max pensò che fosse a causa dell'orrida battuta.
"accidenti!Pensavo che gli avrebbe dato un indizio,invece...tra tante persone di Yvette si va a preoccupare!Anzi no,a Ivy,la tenera pucciosa Ivy che dovrebbe morire all'inferno e restarci finchè voglio io!Cioè per sempre!Forse dovrei dirglielo che...mi piace.No,sono accecata dall'ira e conosco già tanta gente che ha fatto cose che non voleva per questo motivo.Glieo dirò dopo le vacanze.Sì,tranquilla."
Bryan non si era mai sentito così imbarazzato da tempo,ma ora stava battendo il suo record personale.
La rossa-ragazza lo stava squadrando da un po' dopo che gli aveva chiesto cosa c'era che lo disturbava in lei così tanto da guardarla disgustato ogni volta che si trovavano nello stesso posto.Ora attendeva una rsiposta e da come stava battendo a tempo il piede sul pavimento.
Decise che era im momento di darsi un contegno e rispondere.
"Penso che sia disgustoso come cerchi di attirare l'attenzione sedendoti su quel ragazzo biondo e facendogli tutte le smancerie del mondo.Accidenti,non è nemmeno un granchè!"
Era stato tutto inutile:la ragazza gli stava palesemente ridendo in faccia.
Dopo che lei riuscì a fermarsi almeno per tirare fiato,lo guardò divertita.
"Guarda che "quel ragazzo biondo" come lo chiami tu è la mia migliore amica che abita in un'altra città."
Bryan decise che quella era la sua peggior giornata di sempre."Decisamente."
Jess era rimasta congelata quando aveva sentito quella frase.Non riusciva a capire se stava scherzando o avesse detto sul serio.Un attimo dopo lo ritrovò seduto davanti a sè,con una timidezza mai vista in lui,mentre le sue amiche erano sparite come la neve a giugno e il cameriere carino aveva la mascella sul pavimento.Ma la raccolse in fretta e tornò subito con un dolce che doveva aver ordinato lei,per poi scomparire con tutto il resto dell'universo.
Si riscosse:lei era la capo cheerleader,non poteva essere impreparata davanti a quel ragazzo,soprattutto.Che ora non riusciva nemmeno a guardarla in viso.
"Ciao."
"Ciao."
"Speravo in qualcosa di più originale dopo l'inizio promettente."
"Pensavo che fosse eccessivo.Troppo da copione e decisamente volgare."
"Mi hai sorpresa,decisamente.Comunque sei stato piiù originale dei tanti Matt."
"Matt?"
"Tutti a scuola da noi si chiamano Matt."
"Veramente solo quelli della squadra di calcio."Era un pochino risentito da quell'uscita.
"Ma io sono uscita solo con quelli,perciò per me tutti i ragazzi si chiamano Matt."
"In che senso originale?"
"Ti sei ricordato di una cosa.O forse ci hai azzeccato per sbaglio."
"La prima.So che ci tieni all'eleganza.Bordeau.Ti ricordi?"
"Certo."
"Anche della doccia che mi hai fatto?"
"Soprattutto di quella.La maglia non lasciava niente all'immaginazione delle tue forme."
Perry arrossì.Non aveva mai pensato che lei potesse essere interessata a lui."Ma forse lo ha detto ironicamente.Di certo."
"Allora la prossima volta ti restituirò il favore."
"Provaci."
"Anche adesso.Quella maglietta bianca è una meraviglia.Sicura di non voler fare un altro giorno?"
Toccò a Jess diventare rossa."Che stupida,non ci ho proprio pensato!In che situazione mi sono andata a cacciare?Adesso sono costretta ad accettare comunque!"
"Perchè non facciamo una serie di gare?"
"Tipo Triathlon?"
"Una specie.Ma con tante gare diverse."
"Non so cosa hai in mente,ma adoro l'idea.Paga che ce ne andiamo.Non vedo l'ora di stracciarti."
Nessuno dei due si era accorto del biglietto di fianco al dolce portato da Lucas fino a quel momento.Quando lo videro,lessero:"Questo lo offriamo noi,perchè siete la milionesima coppia che ordina!Yvette"
Perry dubitava alquanto che fossero la milionesima coppia,poichè non lo erano e l'insinuazione li aveva fatto arrossire un'altra volta,ma non gli sarebbe importato nemmeno se quella ragazza soave che aveva formato con uno svolazzo simile a un taglio gli stesse ravanando nei pantaloni.
"Allora,Come siamo fortunati oggi.A chi arriva primo alla scuola..."
Jess non aveva nemmeno finito la frase,che si era persa nel vento,perchè aveva iniziato a correre come una pazza.Perry lasciò cadere il biglietto e partì all'inseguimento.
"Maledizione,quanto adoro quella ragazza!"
Zina era parecchio stupita quel giorno:prima Jess con quel ragazzo amico di Herman che non avrebbe mai ottenuto la sua attenzione,ma ora che l'aveva guardato non era affatto dispiaciuta per la sua amica.Poi Nya che la scaricava così all'improvviso."E' decisamente la mia giornata fortunata:ho perso quasi tutti i miei amici.Ma mi sono vendicata.Questo ripaga un po' le mie aspettative del giorno."
Con il senno di poi,le sue aspettative sarebbero state ampliamente soddisfatte.
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